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In Italy chestnuts were a major source of calories for Tuscan peasants, who turned them into dishes like chestnut soup or ate them roasted out of hand.
Fresh chestnuts aren’t nearly as useful or versatile as chestnut flour, and the majority of the crop was transformed into a naturally sweet wild foraged flour.
These beautiful, shiny nuts are wonderfully versatile and they are equally at home in sweet or savoury dishes.
Chestnuts are typical of the autumn
They are very versatile and can be used to prepare unusual recipes.
As an ingredient for both sweet or salty dishes, they are rich in mineral salts and fiber, and offer high-energy value.
You'll find chestnuts fresh in Italy: they are best during the fall season, particularly in the month of October.
This is the season when they mature and are ready for roasting, boiling, mashing into puree and more.
Many sagras (food festivals during this month focus on chestnuts) and will offer the chance to taste them in many shapes and forms.
You'll find chestnut flour, glazed or dried chestnuts throughout the rest of the year to try out if you're not in Tuscany in the autumn.
Marrone di Combai PROVINCE OF TREVISO, ITALY
Traditionally grown in the Veneto's province of Treviso for centuries, Marrone di Combai is a fresh chestnut characterized by floury yet crunchy white flesh, as well as a sugary and sweet flavor.
Marrone del Mugello MUGELLO, ITALY
Traditionally grown in the Tuscan province of Florence, Marrone del Mugello is a particularly sweet variety of chestnut characterized by a rich flavor with slight hints of vanilla and an intense aroma reminiscent of hazelnuts and freshly baked bread.
Castagna di Vallerano VALLERANO, ITALY
The Vallerano chestnuts are grown in the woods surrounding the volcanic hills of Cimini, located in the province of Viterbo.
Castagna di Montella PROVINCE OF AVELLINO, ITALY
Named after a little town settled in the province of Avellino in Campania, the Montella chestnut has been growing in this area since the early Middle Ages.
Marrone di Castel del Rio METROPOLITAN CITY OF BOLOGNA, ITALY
Grown in the province of Bologna for centuries, Marrone di Castel del Rio is one the most valuable chestnut varieties in Italy.
Castagna del Monte Amiata PROVINCE OF SIENA, ITALY
Cultivated in the provinces of Grosseto and Siena, these chestnuts thrive in the rich soil of volcanic rocks and sandstone found around Mount Amiata, one of the largest Italian lava domes, located in southern Tuscany, about 20km northwest of Lago di Bolsena, a crater lake of volcanic origin.
Marrone di Roccadaspide PROVINCE OF SALERNO, ITALY
Named after a small town settled west from the Calore Lucano River, the chestnuts of Roccadaspide are fresh or dried fruits of the Anserta, Abate and Castagna Rossa cultivars grown in the province of Salerno.
Marrone di Serino CAMPANIA, ITALY
Marrone di Serino, or castagna di Serino is a variety of medium-large chestnut from Campania.
Marrone di San Zeno PROVINCE OF VERONA, ITALY
Grown in the woods of Monte Baldo, a botanical haven of Alpine flora nestled between the Adige River and lake Garda in Veneto, Marrone di San Zeno is a sweet chestnut cultivar characterized by a particularly strong sweet flavor and a doughy texture.
Marroni del Monfenera PROVINCE OF TREVISO, ITALY
Traditionally grown in the Veneto's province of Treviso for centuries, Marroni del Monfenera refers to the chestnut variety characterized by their straw yellow to hazelnut-brown floury flesh and a very sweet flavor.
https://www.tasteatlas.com/most-popular-chestnuts-in-italy
Chestnuts and the many dishes you can enjoy in Tuscany in fall
Chestnuts, known as castagne or marroni in Italian, are an important part of Tuscan cuisine, as well as economy.
Today, I'm going to share some of the most popular and common ways in which chestnuts are eaten in Tuscany so that you can try them, too!
https://www.discovertuscany.com/eating-and-drinking-in-tuscany/chestnuts-in-tuscany.html
Castagne italiane
In passato era un'importante fonte di sussistenza, per molte zone montuose caratterizzato dalla cosiddetta civiltà del Castagno, visto l'alto contenuto calorico che ne fece la principale fonte di sostentamento...
I frutti autunnali per eccellenza: le castagne!
Ne esistono più di cento varietà, tra castagne e marroni, protagoniste di tante ricette dolci come il Montblanc o regine di tradizioni gastronomiche regionali come il castagnaccio.
La castagna è molto amata anche da gustare da sola, sotto forma di caldarroste cotte sul fuoco con una apposita padella forata, oppure al forno ...!
Immaginatevi al calore di un camino o costretti in casa da una serata piovosa; non c'è nulla di meglio di un buon bicchiere di vino rosso e la compagnia giusta (anche in occasione di Halloween) per sgusciare insieme queste prelibatezze cotte lentamente in forno per farle tostare al punto giusto!
Il profumo e il gusto delle caldarroste è irresistibile per molti e quando non è possibile comprarle dai caldarrostai per strada ci si può arrostire le castagne in casa, nell'apposita padella forata o in forno.
Le castagne sono il frutto del castagno (Castanea sativa = Castanea vulgaris = Castanea vesca), una pianta arborea coltivata nelle regioni temperate di Europa, Asia e Africa occidentale.
Frutto sano e nutriente, la castagna è stata in passato un alimento essenziale del popolo, tanto da guadagnarsi l'appellativo di "pane dei poveri".
Grazie al loro ottimo contenuto in Carboidrati complessi, le castagne sono un vero e proprio alimento base, in grado di sostituire i più pregiati cereali.
Non a caso lo storico greco Senofonte, vissuto tra il 430 ed il 355 a.C, definì il maestoso castagno (pianta che può raggiungere i trenta metri d'altezza) come l'albero del pane.
Questo alimento si consumava e si consuma tuttora soprattutto arrostito (caldarrosta), candito e lesso (ballotta).
Dalle castagne si ricava anche l'omonima farina, ingrediente base di molti dolci (castagnaccio), polente e del cosiddetto "pane d'albero", tipico di alcune zone della Francia.
Da un punto di vista nutrizionale, la castagna è un alimento di elevata qualità grazie, soprattutto, all'alta percentuale di amidi abbinata ad un discreto contenuto di grassi, proteine, sali minerali (soprattutto potassio, fosforo, zolfo, magnesio, calcio, ferro) e vitamine (C, B1, B2 e PP).
Queste caratteristiche, unite all'ottima digeribilità, rendono la castagna un alimento ideale anche per gli sportivi.
Durante la cottura buona parte dell'amido si riduce in zuccheri semplici, conferendo alle castagne il tipico sapore dolciastro e rendendole controindicate a chi soffre di diabete.
DETTAGLI:
https://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/castagne.html
CALDARROSTE
Le caldarroste sono le castagne arrostite sul fuoco.
Le caldarroste, e la loro vendita ambulante, sono diffuse in tutto l'areale mediterraneo della pianta di castagno, dal Portogallo alla Turchia.
Dopo la raccolta, le castagne vanno fatte asciugare per qualche giorno.
Poi vanno "castrate", ovvero va fatta una piccola incisione longitudinale sul lato convesso di ogni castagna.
Questi due procedimenti, hanno lo scopo di impedire a quest'ultima che esploda una volta sottoposte al calore.
Preparato un bel fuoco vivo, si adagiano le castagne castrate su una padella, detta padella da castagne.
Questa è bucata sul fondo e dotata di un lungo manico.
Sono peraltro disponibili sul mercato apparecchi, idonei all'uso domestico, dotati di un cestello girevole, azionato da un motorino elettrico, che garantiscono una cottura ottimale delle castagne, senza rischi di bruciature.
https://it.wikipedia.org/wiki/Caldarroste
Caldarroste al forno
Le caldarroste sono castagne o marroni arrostiti, a casa si cuociono sulla griglia, su una padella di acciaio con il fondo bucherellato o al forno.
Una volta cotte le castagne vanno sbucciate e consumate ancora calde o utilizzate per preparare altre invitanti ricette.
Le castagne cotte possono anche essere congelate e conservate per altri 6 mesi.
Cottura in forno
Incidere le castagne con un coltello appuntito e affilato, facendo attenzione a non incidere la polpa delle castagne.
Mettere le castagne nella teglia del forno tradizionale, avendo cura di non sovrapporle.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per 30 minuti, rigirando le castagne con un cucchiaio di legno almeno 3 volte durante la cottura.
Terminata la cottura lasciare riposare le castagne in un canovaccio inumidito per alcuniminuti.
Dopo questa operazione le castagne sono pronte per essere sbucciate e gustate ancora calde.
DETTAGLI
https://paneoliopomodoro.it/ricette-di-stagione/ricette-autunnali/caldarroste-al-forno.html
Farina di castagne
La farina di castagne, detta anche farina dolce, è il prodotto dell'essiccatura e della successiva macinatura delle castagne.
Si presenta con un colore nocciola per la presenza della pellicina altrimenti colore paglierino ,e con sapore dolce, si produce principalmente nelle zone di montagna dai 450 metri ai 900, dove cresce la pianta del castagno domestico e dove nel tempo si sono stabilite le strutture abilitate alla sua produzione.
Generalmente la farina di castagne viene adoperata aggiungendo acqua e un pizzico di sale: dopo un'opportuna amalgamatura è pronta per diversi tipi di cottura.
Il pane è preparato da molti secoli con questo ingrediente essenziale in certe zone di montagna nel mondo: in Italia è molto consumato e apprezzato il pane della Lunigiana chiamato marocca; celeberrima è la marocca di Casola in Lunigiana.
I necci sono cotti in appositi dischi di pietra (testi) o di metallo (i ferri) e assomigliano a crêpes di colore marrone. Possono essere mangiati con ricotta o cotti assieme a salsiccia o pancetta.
Il castagnaccio va cotto in forno. Alla base con acqua e sale vanno aggiunti pinoli (o noci), uva passa, rosmarino e buccia di arance[senza fonte] (utilizzata in Garfagnana e dintorni).
I manafregoli (o manufatoli) sono cotti nel paiolo e serviti con latte.
La polenta dolce si fa con lo stesso procedimento della più tipica polenta di mais ed ha una consistenza più morbida.
Si racconta che Garibaldi con il suo esercito, durante il suo passaggio a Le Piastre, sulla Montagna Pistoiese, fu sfamato proprio con polenta di castagne.
Le frittelle di farina dolce vengono preparate, friggendo porzioni dell'impasto con acqua e sale.
I panzerotti dolci, tipici dell'Irpinia, ripieni con la Castagna di Montella.
Vengono fritti o cotti in forno e serviti coperti da zucchero a velo.
La pattona, tipica della Lunigiana, è forse la ricetta più originale tra quelle che hanno come principale ingrediente la farina di castagne.
Si prepara cuocendo nel forno a legna un impasto di farina di castagne, acqua e sale; l'impasto deve essere posto su un letto di foglie di castagno e ricoperto con le stesse.
Pattona è anche il nome che in alcune zone viene erroneamente assegnato al castagnaccio.
https://it.wikipedia.org/wiki/Farina_di_castagne
Chestnut flour is a naturally sweet flour made from chestnuts
It’s been a part of Italian cuisine for centuries, and it’s the perfect gluten-free flour substitute.
Learn how to make your own from wild foraged or store-bought chestnuts.
https://adamantkitchen.com/chestnut-flour/
Today buying quality chestnut flour can be difficult, and it is certainly more expensive than it used to be.
Yet it is one of the most fundamental ingredients of the cucina povera of the Tuscan mountains, from Garfagnana and Pistoia to Amiata and Mugello.
In the years of famine and poverty, chestnuts have supported the local population with their high calorie content and versatility.
When the chestnuts become flour, they can be turned into polenta, porridge, bread, cakes, biscuits, fresh pasta and necci, a type of Tuscan crepe.
In autumn chestnuts are collected and dried for forty days in a little hut in the woods known as a metato, where the fire is fed with chestnut wood.
Once dried, they are gradually ground into flour by millstones.
The best time to buy the chestnut flour is therefore after the second half of November, when the new flour is finally available at market....
https://www.greatitalianchefs.com/features/chestnut-flour-tuscany-dishes
Chestnut recipes ideas
Chestnuts Roasting on an Open Fire and Other Recipes
Loved by adults and children alike, chestnuts are an ever-more present ingredient in our kitchens, filling cakes as creams or crumbled into sophisticated risottos.
Here are our suggestions for bringing them to the table:
Recipes & details:
https://www.lacucinaitaliana.com/italian-food/how-to-cook/chestnuts-best-10-recipes
How to cook chestnuts
Fresh chestnuts must always be cooked before use and are never eaten raw, owing to their tannic acid content.
You need to remove the chestnuts from their skins by either boiling or roasting them.
For both options, first make a small incision in the skin or you’ll have a house full of chestnut shrapnel as they will explode.
If cooking over an open fire, keep one whole as when this explodes you know the others are done (not a method for the overly house proud!).
Once cooked, peel off the tough shell and the papery thin skin underneath....
Chestnut stuffing
There is the traditional chestnut, bacon & cranberry stuffing, or for an impressive centrepiece, serve the stuffing in a roll, wrapped in flavourful bacon rashers...
Roast dinners
Chestnuts are a very welcome accompaniment to a roast dinner.
They can be cooked whole alongside meat, as with our roast guinea fowl dish and they pair perfectly with Christmas sprouts.
Chestnut pasta
These delicious nuts are not only suitable for festive occasions, but make a welcome addition to hearty pasta dishes which you can whip up for a midweek family meal, such as Italian sausage & chestnut pasta or for a weekend project try pappardelle with rabbit & chestnut ragu.
Chestnut risotto
Chestnuts are great for adding texture to risottos.
Our indulgent mushroom & chestnut pearl barley risotto is the definition of comfort in a bowl, with creamy ricotta cheese.
DETAILS:
https://www.bbcgoodfood.com/howto/guide/cracking-chestnuts
RICETTE CON LE CASTAGNE
Queste pepite chiuse in un riccio, dalla polpa bianca e dal gusto dolce sono anche un prezioso ingrediente per favolose ricette.
Le regine d’autunno, perfette cotte in padella o sotto la brace come si faceva una volta. Castagne e vino rosso, castagne e formaggio, castagne e miele.
Se siete amanti della carne ripiena, non potete perdere la ricetta della faraona ripiena di castagne con salsa al melograno: così succulenta e ricca, è un piatto che trionfa al centrotavola.
Scoprite la bontà di questi frutti autunnali anche come dolce, tuffateli in bicchierini di castagne al cucchiaio un morbido dolce al cucchiaio.
Il binomio castagne e cioccolato in un altro dessert al cucchiaio che vi sorprenderà per la sua dolcezza e scioglievolezza: il budino di castagne, una cremosa purea con una nota di gusto deciso data dal cioccolato fondente!
https://ricette.giallozafferano.it/ricette-con-le-Castagne/
Castagne al forno
https://ricette.giallozafferano.it/Castagne-al-forno.html
Caldarroste
Le caldarroste sono le castagne arrostite sul fuoco
Le caldarroste, e la loro vendita ambulante, sono diffuse in tutto l'areale mediterraneo della pianta di castagno, dal Portogallo alla Turchia.
Dopo la raccolta, le castagne vanno fatte asciugare per qualche giorno.
Poi vanno "castrate", ovvero va fatta una piccola incisione longitudinale sul lato convesso di ogni castagna.
Questi due procedimenti, hanno lo scopo di impedire a quest'ultima che esploda una volta sottoposte al calore. Preparato un bel fuoco vivo, si adagiano le castagne castrate su una padella, detta padella da castagne.
Questa è bucata sul fondo e dotata di un lungo manico.
Sono peraltro disponibili sul mercato apparecchi, idonei all'uso domestico, dotati di un cestello girevole, azionato da un motorino elettrico, che garantiscono una cottura ottimale delle castagne, senza rischi di bruciature.
A questo punto inizia la cottura, sostenendo la padella sopra il fuoco e girando le castagne regolarmente per impedire che brucino.
DETTAGLI
https://it.wikipedia.org/wiki/Caldarroste
Caldarroste Ricetta di Giallo Zafferano
Nelle strade delle città spesso ci si imbatte, in particolare per occasioni di festa o alla domenica, nei venditori di dolciumi e altre leccornie.
Qui si trovano tante piccole dolcezze confortanti, come caramelle o mandorle pralinate.
Poi lo sguardo si posa agli angoli della strada, dove spesso ci sono venditori di caldarroste: una magia che solo l’autunno può regalarci.
Acquistare un cono di queste leccornie ancora fumanti, sgranocchiarle una alla volta scaldandosi le mani e deliziando il palato è un piacere a cui non si può rinunciare.
Le castagne calde e arrostite si trasformano in caldarroste per richiamare l’attenzione dei passanti con un’espressione incisiva e d’effetto.
In Sicilia, ma soprattutto a Palermo, le caldarroste vendute per strada anziché essere annerite dalla cenere risultano essere completamente bianche, questo avviene proprio perché una volta cotte le castagne, direttamente sulla brace viene aggiunta una manciata di sale che produce un fumo bianco e denso che si attacca sulle castagne.
Questo oltre a insaporirle fa si che le castagne si sbuccino più facilmente.
Se preferite potete aggiungere anche voi un pizzico di sale durante la cottura...
DETTAGLI
https://ricette.giallozafferano.it/Caldarroste.html
Le caldarroste sono castagne o marroni incise e cotte sul fuoco, all'interno di recipienti bucherellati. La cottura ideale avviene sulle braci di un camino, che aromatizzano le caldarroste, ma si riesce anche a cuocerle sul fornello, anche se non hanno lo stesso sapore.
Le caldarroste sono ottime calde, dopo un breve riposo avvolte in uno strofinaccio umido, che permette di spellarle meglio.
A Bologna si accompagnano a vino rosso tipo Lambrusco o San Giovese.
RICETTA
https://www.lospicchiodaglio.it/ricetta/caldarroste
Ottime da gustare ancora calde con del burro sciolto a bagnomaria, meglio ancora se burro alle erbe.
Una volta arrostite, sbucciate e private della pellicina possono essere utilizzate intere o sbriciolate, come ripieno per un pollo o un tacchino arrosto, o una volta sbucciate le si può immergere in una tazza di vino novello, per poi caramellarle nel miele liquido.
In alternativa si possono anche fare bollite, in questo modo risulteranno anche più digeribili.
DETTAGLI
https://www.alimentipedia.it/caldarroste.html
CASTAGNACCIO
Dolce povero e antico della cucina toscana che arricchisce la tavola in autunno.
Ha pochi ingredienti, non è difficile da preparare ed è assolutamente da provare con la ricotta !
Dolce tipico della tradizione popolare toscana e delle regioni attigue all'Appennino.
Torta molto semplice a base di farina di castagne, tipicamente autunnale.
Umido, compatto e morbido, il castagnaccio ha un gusto delicato e inconfondibile.
La ricetta è molto facile e veloce ma indispensabile per la sua riuscita è la qualità della materia prima.
La farina di castagne deve essere fresca in modo da poter esprimere al meglio la sua naturale dolcezza.
Privo di glutine, il castagnaccio è adatto ai celiaci...
DETTAGLI
https://www.cucchiaio.it/ricetta/ricetta-castagnaccio/
Come fare il castagnaccio?
La ricetta originale del castagnaccio
Niente uova e niente burro, il castagnaccio è una torta semplice a base di farina di castagne, acqua, uvetta e pinoli.
Se amate le castagne amerete il castagnaccio per il suo gusto delicato che sa di coccole d’autunno.
Per preparare il castagnaccio dovete setacciare 300 gr di farina di castagne e mescolarla con 4 cucchiai di zucchero, 1 bicchiere di acqua e 2 cucchiai di olio extravergine di oliva.
Aggiungete poi a questo composto una manciata di uvetta ammorbidita in acqua, dei pinoli e delle noci e qualche aghetto di rosmarino.
Versate tutto all’interno di una teglia unta e decorate la superficie con pinoli, noci e uvetta e rosmarino.
Infornate a 180° per circa 30 minuti.
Il castagnaccio va servito tiepido e tagliato a rombi.
Sta molto bene anche con affettati e formaggi.
Provatelo con la ricotta fresca.
DETTAGLI
https://www.lacucinaitaliana.it/tutorial/i-consigli/come-fare-il-castagnaccio/
Castagnaccio alla toscana
Il castagnaccio, o baldino o pattona, è un dolce tipico preparato con la farina di castagne e arricchito con uvetta, pinoli, noci e rosmarino.
Difficile stabilire l'esatta origine del castagnaccio.
La ricetta è diffusa anche in Veneto, Piemonte, Lombardia...
Quello che accomuna tutte le varianti è l'origine contadina del castagnaccio: acqua, farina di castagne e rosmarino.
DETTAGLI:
https://ricette.giallozafferano.it/Castagnaccio-alla-Toscana.html
Fresh chestnuts aren’t nearly as useful or versatile as chestnut flour, and the majority of the crop was transformed into a naturally sweet wild foraged flour.
These beautiful, shiny nuts are wonderfully versatile and they are equally at home in sweet or savoury dishes.
Chestnuts are typical of the autumn
They are very versatile and can be used to prepare unusual recipes.
As an ingredient for both sweet or salty dishes, they are rich in mineral salts and fiber, and offer high-energy value.
You'll find chestnuts fresh in Italy: they are best during the fall season, particularly in the month of October.
This is the season when they mature and are ready for roasting, boiling, mashing into puree and more.
Many sagras (food festivals during this month focus on chestnuts) and will offer the chance to taste them in many shapes and forms.
You'll find chestnut flour, glazed or dried chestnuts throughout the rest of the year to try out if you're not in Tuscany in the autumn.
Marrone di Combai PROVINCE OF TREVISO, ITALY
Traditionally grown in the Veneto's province of Treviso for centuries, Marrone di Combai is a fresh chestnut characterized by floury yet crunchy white flesh, as well as a sugary and sweet flavor.
Marrone del Mugello MUGELLO, ITALY
Traditionally grown in the Tuscan province of Florence, Marrone del Mugello is a particularly sweet variety of chestnut characterized by a rich flavor with slight hints of vanilla and an intense aroma reminiscent of hazelnuts and freshly baked bread.
Castagna di Vallerano VALLERANO, ITALY
The Vallerano chestnuts are grown in the woods surrounding the volcanic hills of Cimini, located in the province of Viterbo.
Castagna di Montella PROVINCE OF AVELLINO, ITALY
Named after a little town settled in the province of Avellino in Campania, the Montella chestnut has been growing in this area since the early Middle Ages.
Marrone di Castel del Rio METROPOLITAN CITY OF BOLOGNA, ITALY
Grown in the province of Bologna for centuries, Marrone di Castel del Rio is one the most valuable chestnut varieties in Italy.
Castagna del Monte Amiata PROVINCE OF SIENA, ITALY
Cultivated in the provinces of Grosseto and Siena, these chestnuts thrive in the rich soil of volcanic rocks and sandstone found around Mount Amiata, one of the largest Italian lava domes, located in southern Tuscany, about 20km northwest of Lago di Bolsena, a crater lake of volcanic origin.
Marrone di Roccadaspide PROVINCE OF SALERNO, ITALY
Named after a small town settled west from the Calore Lucano River, the chestnuts of Roccadaspide are fresh or dried fruits of the Anserta, Abate and Castagna Rossa cultivars grown in the province of Salerno.
Marrone di Serino CAMPANIA, ITALY
Marrone di Serino, or castagna di Serino is a variety of medium-large chestnut from Campania.
Marrone di San Zeno PROVINCE OF VERONA, ITALY
Grown in the woods of Monte Baldo, a botanical haven of Alpine flora nestled between the Adige River and lake Garda in Veneto, Marrone di San Zeno is a sweet chestnut cultivar characterized by a particularly strong sweet flavor and a doughy texture.
Marroni del Monfenera PROVINCE OF TREVISO, ITALY
Traditionally grown in the Veneto's province of Treviso for centuries, Marroni del Monfenera refers to the chestnut variety characterized by their straw yellow to hazelnut-brown floury flesh and a very sweet flavor.
https://www.tasteatlas.com/most-popular-chestnuts-in-italy
Chestnuts and the many dishes you can enjoy in Tuscany in fall
Chestnuts, known as castagne or marroni in Italian, are an important part of Tuscan cuisine, as well as economy.
Today, I'm going to share some of the most popular and common ways in which chestnuts are eaten in Tuscany so that you can try them, too!
https://www.discovertuscany.com/eating-and-drinking-in-tuscany/chestnuts-in-tuscany.html
Castagne italiane
In passato era un'importante fonte di sussistenza, per molte zone montuose caratterizzato dalla cosiddetta civiltà del Castagno, visto l'alto contenuto calorico che ne fece la principale fonte di sostentamento...
I frutti autunnali per eccellenza: le castagne!
Ne esistono più di cento varietà, tra castagne e marroni, protagoniste di tante ricette dolci come il Montblanc o regine di tradizioni gastronomiche regionali come il castagnaccio.
La castagna è molto amata anche da gustare da sola, sotto forma di caldarroste cotte sul fuoco con una apposita padella forata, oppure al forno ...!
Immaginatevi al calore di un camino o costretti in casa da una serata piovosa; non c'è nulla di meglio di un buon bicchiere di vino rosso e la compagnia giusta (anche in occasione di Halloween) per sgusciare insieme queste prelibatezze cotte lentamente in forno per farle tostare al punto giusto!
Il profumo e il gusto delle caldarroste è irresistibile per molti e quando non è possibile comprarle dai caldarrostai per strada ci si può arrostire le castagne in casa, nell'apposita padella forata o in forno.
Le castagne sono il frutto del castagno (Castanea sativa = Castanea vulgaris = Castanea vesca), una pianta arborea coltivata nelle regioni temperate di Europa, Asia e Africa occidentale.
Frutto sano e nutriente, la castagna è stata in passato un alimento essenziale del popolo, tanto da guadagnarsi l'appellativo di "pane dei poveri".
Grazie al loro ottimo contenuto in Carboidrati complessi, le castagne sono un vero e proprio alimento base, in grado di sostituire i più pregiati cereali.
Non a caso lo storico greco Senofonte, vissuto tra il 430 ed il 355 a.C, definì il maestoso castagno (pianta che può raggiungere i trenta metri d'altezza) come l'albero del pane.
Questo alimento si consumava e si consuma tuttora soprattutto arrostito (caldarrosta), candito e lesso (ballotta).
Dalle castagne si ricava anche l'omonima farina, ingrediente base di molti dolci (castagnaccio), polente e del cosiddetto "pane d'albero", tipico di alcune zone della Francia.
Da un punto di vista nutrizionale, la castagna è un alimento di elevata qualità grazie, soprattutto, all'alta percentuale di amidi abbinata ad un discreto contenuto di grassi, proteine, sali minerali (soprattutto potassio, fosforo, zolfo, magnesio, calcio, ferro) e vitamine (C, B1, B2 e PP).
Queste caratteristiche, unite all'ottima digeribilità, rendono la castagna un alimento ideale anche per gli sportivi.
Durante la cottura buona parte dell'amido si riduce in zuccheri semplici, conferendo alle castagne il tipico sapore dolciastro e rendendole controindicate a chi soffre di diabete.
DETTAGLI:
https://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/castagne.html
CALDARROSTE
Le caldarroste sono le castagne arrostite sul fuoco.
Le caldarroste, e la loro vendita ambulante, sono diffuse in tutto l'areale mediterraneo della pianta di castagno, dal Portogallo alla Turchia.
Dopo la raccolta, le castagne vanno fatte asciugare per qualche giorno.
Poi vanno "castrate", ovvero va fatta una piccola incisione longitudinale sul lato convesso di ogni castagna.
Questi due procedimenti, hanno lo scopo di impedire a quest'ultima che esploda una volta sottoposte al calore.
Preparato un bel fuoco vivo, si adagiano le castagne castrate su una padella, detta padella da castagne.
Questa è bucata sul fondo e dotata di un lungo manico.
Sono peraltro disponibili sul mercato apparecchi, idonei all'uso domestico, dotati di un cestello girevole, azionato da un motorino elettrico, che garantiscono una cottura ottimale delle castagne, senza rischi di bruciature.
https://it.wikipedia.org/wiki/Caldarroste
Caldarroste al forno
Le caldarroste sono castagne o marroni arrostiti, a casa si cuociono sulla griglia, su una padella di acciaio con il fondo bucherellato o al forno.
Una volta cotte le castagne vanno sbucciate e consumate ancora calde o utilizzate per preparare altre invitanti ricette.
Le castagne cotte possono anche essere congelate e conservate per altri 6 mesi.
Cottura in forno
Incidere le castagne con un coltello appuntito e affilato, facendo attenzione a non incidere la polpa delle castagne.
Mettere le castagne nella teglia del forno tradizionale, avendo cura di non sovrapporle.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per 30 minuti, rigirando le castagne con un cucchiaio di legno almeno 3 volte durante la cottura.
Terminata la cottura lasciare riposare le castagne in un canovaccio inumidito per alcuniminuti.
Dopo questa operazione le castagne sono pronte per essere sbucciate e gustate ancora calde.
DETTAGLI
https://paneoliopomodoro.it/ricette-di-stagione/ricette-autunnali/caldarroste-al-forno.html
Farina di castagne
La farina di castagne, detta anche farina dolce, è il prodotto dell'essiccatura e della successiva macinatura delle castagne.
Si presenta con un colore nocciola per la presenza della pellicina altrimenti colore paglierino ,e con sapore dolce, si produce principalmente nelle zone di montagna dai 450 metri ai 900, dove cresce la pianta del castagno domestico e dove nel tempo si sono stabilite le strutture abilitate alla sua produzione.
Generalmente la farina di castagne viene adoperata aggiungendo acqua e un pizzico di sale: dopo un'opportuna amalgamatura è pronta per diversi tipi di cottura.
Il pane è preparato da molti secoli con questo ingrediente essenziale in certe zone di montagna nel mondo: in Italia è molto consumato e apprezzato il pane della Lunigiana chiamato marocca; celeberrima è la marocca di Casola in Lunigiana.
I necci sono cotti in appositi dischi di pietra (testi) o di metallo (i ferri) e assomigliano a crêpes di colore marrone. Possono essere mangiati con ricotta o cotti assieme a salsiccia o pancetta.
Il castagnaccio va cotto in forno. Alla base con acqua e sale vanno aggiunti pinoli (o noci), uva passa, rosmarino e buccia di arance[senza fonte] (utilizzata in Garfagnana e dintorni).
I manafregoli (o manufatoli) sono cotti nel paiolo e serviti con latte.
La polenta dolce si fa con lo stesso procedimento della più tipica polenta di mais ed ha una consistenza più morbida.
Si racconta che Garibaldi con il suo esercito, durante il suo passaggio a Le Piastre, sulla Montagna Pistoiese, fu sfamato proprio con polenta di castagne.
Le frittelle di farina dolce vengono preparate, friggendo porzioni dell'impasto con acqua e sale.
I panzerotti dolci, tipici dell'Irpinia, ripieni con la Castagna di Montella.
Vengono fritti o cotti in forno e serviti coperti da zucchero a velo.
La pattona, tipica della Lunigiana, è forse la ricetta più originale tra quelle che hanno come principale ingrediente la farina di castagne.
Si prepara cuocendo nel forno a legna un impasto di farina di castagne, acqua e sale; l'impasto deve essere posto su un letto di foglie di castagno e ricoperto con le stesse.
Pattona è anche il nome che in alcune zone viene erroneamente assegnato al castagnaccio.
https://it.wikipedia.org/wiki/Farina_di_castagne
Chestnut flour is a naturally sweet flour made from chestnuts
It’s been a part of Italian cuisine for centuries, and it’s the perfect gluten-free flour substitute.
Learn how to make your own from wild foraged or store-bought chestnuts.
https://adamantkitchen.com/chestnut-flour/
Today buying quality chestnut flour can be difficult, and it is certainly more expensive than it used to be.
Yet it is one of the most fundamental ingredients of the cucina povera of the Tuscan mountains, from Garfagnana and Pistoia to Amiata and Mugello.
In the years of famine and poverty, chestnuts have supported the local population with their high calorie content and versatility.
When the chestnuts become flour, they can be turned into polenta, porridge, bread, cakes, biscuits, fresh pasta and necci, a type of Tuscan crepe.
In autumn chestnuts are collected and dried for forty days in a little hut in the woods known as a metato, where the fire is fed with chestnut wood.
Once dried, they are gradually ground into flour by millstones.
The best time to buy the chestnut flour is therefore after the second half of November, when the new flour is finally available at market....
https://www.greatitalianchefs.com/features/chestnut-flour-tuscany-dishes
Chestnut recipes ideas
Chestnuts Roasting on an Open Fire and Other Recipes
Loved by adults and children alike, chestnuts are an ever-more present ingredient in our kitchens, filling cakes as creams or crumbled into sophisticated risottos.
Here are our suggestions for bringing them to the table:
Recipes & details:
https://www.lacucinaitaliana.com/italian-food/how-to-cook/chestnuts-best-10-recipes
How to cook chestnuts
Fresh chestnuts must always be cooked before use and are never eaten raw, owing to their tannic acid content.
You need to remove the chestnuts from their skins by either boiling or roasting them.
For both options, first make a small incision in the skin or you’ll have a house full of chestnut shrapnel as they will explode.
If cooking over an open fire, keep one whole as when this explodes you know the others are done (not a method for the overly house proud!).
Once cooked, peel off the tough shell and the papery thin skin underneath....
Chestnut stuffing
There is the traditional chestnut, bacon & cranberry stuffing, or for an impressive centrepiece, serve the stuffing in a roll, wrapped in flavourful bacon rashers...
Roast dinners
Chestnuts are a very welcome accompaniment to a roast dinner.
They can be cooked whole alongside meat, as with our roast guinea fowl dish and they pair perfectly with Christmas sprouts.
Chestnut pasta
These delicious nuts are not only suitable for festive occasions, but make a welcome addition to hearty pasta dishes which you can whip up for a midweek family meal, such as Italian sausage & chestnut pasta or for a weekend project try pappardelle with rabbit & chestnut ragu.
Chestnut risotto
Chestnuts are great for adding texture to risottos.
Our indulgent mushroom & chestnut pearl barley risotto is the definition of comfort in a bowl, with creamy ricotta cheese.
DETAILS:
https://www.bbcgoodfood.com/howto/guide/cracking-chestnuts
RICETTE CON LE CASTAGNE
Queste pepite chiuse in un riccio, dalla polpa bianca e dal gusto dolce sono anche un prezioso ingrediente per favolose ricette.
Le regine d’autunno, perfette cotte in padella o sotto la brace come si faceva una volta. Castagne e vino rosso, castagne e formaggio, castagne e miele.
Se siete amanti della carne ripiena, non potete perdere la ricetta della faraona ripiena di castagne con salsa al melograno: così succulenta e ricca, è un piatto che trionfa al centrotavola.
Scoprite la bontà di questi frutti autunnali anche come dolce, tuffateli in bicchierini di castagne al cucchiaio un morbido dolce al cucchiaio.
Il binomio castagne e cioccolato in un altro dessert al cucchiaio che vi sorprenderà per la sua dolcezza e scioglievolezza: il budino di castagne, una cremosa purea con una nota di gusto deciso data dal cioccolato fondente!
https://ricette.giallozafferano.it/ricette-con-le-Castagne/
Castagne al forno
https://ricette.giallozafferano.it/Castagne-al-forno.html
Caldarroste
Le caldarroste sono le castagne arrostite sul fuoco
Le caldarroste, e la loro vendita ambulante, sono diffuse in tutto l'areale mediterraneo della pianta di castagno, dal Portogallo alla Turchia.
Dopo la raccolta, le castagne vanno fatte asciugare per qualche giorno.
Poi vanno "castrate", ovvero va fatta una piccola incisione longitudinale sul lato convesso di ogni castagna.
Questi due procedimenti, hanno lo scopo di impedire a quest'ultima che esploda una volta sottoposte al calore. Preparato un bel fuoco vivo, si adagiano le castagne castrate su una padella, detta padella da castagne.
Questa è bucata sul fondo e dotata di un lungo manico.
Sono peraltro disponibili sul mercato apparecchi, idonei all'uso domestico, dotati di un cestello girevole, azionato da un motorino elettrico, che garantiscono una cottura ottimale delle castagne, senza rischi di bruciature.
A questo punto inizia la cottura, sostenendo la padella sopra il fuoco e girando le castagne regolarmente per impedire che brucino.
DETTAGLI
https://it.wikipedia.org/wiki/Caldarroste
Caldarroste Ricetta di Giallo Zafferano
Nelle strade delle città spesso ci si imbatte, in particolare per occasioni di festa o alla domenica, nei venditori di dolciumi e altre leccornie.
Qui si trovano tante piccole dolcezze confortanti, come caramelle o mandorle pralinate.
Poi lo sguardo si posa agli angoli della strada, dove spesso ci sono venditori di caldarroste: una magia che solo l’autunno può regalarci.
Acquistare un cono di queste leccornie ancora fumanti, sgranocchiarle una alla volta scaldandosi le mani e deliziando il palato è un piacere a cui non si può rinunciare.
Le castagne calde e arrostite si trasformano in caldarroste per richiamare l’attenzione dei passanti con un’espressione incisiva e d’effetto.
In Sicilia, ma soprattutto a Palermo, le caldarroste vendute per strada anziché essere annerite dalla cenere risultano essere completamente bianche, questo avviene proprio perché una volta cotte le castagne, direttamente sulla brace viene aggiunta una manciata di sale che produce un fumo bianco e denso che si attacca sulle castagne.
Questo oltre a insaporirle fa si che le castagne si sbuccino più facilmente.
Se preferite potete aggiungere anche voi un pizzico di sale durante la cottura...
DETTAGLI
https://ricette.giallozafferano.it/Caldarroste.html
Le caldarroste sono castagne o marroni incise e cotte sul fuoco, all'interno di recipienti bucherellati. La cottura ideale avviene sulle braci di un camino, che aromatizzano le caldarroste, ma si riesce anche a cuocerle sul fornello, anche se non hanno lo stesso sapore.
Le caldarroste sono ottime calde, dopo un breve riposo avvolte in uno strofinaccio umido, che permette di spellarle meglio.
A Bologna si accompagnano a vino rosso tipo Lambrusco o San Giovese.
RICETTA
https://www.lospicchiodaglio.it/ricetta/caldarroste
Ottime da gustare ancora calde con del burro sciolto a bagnomaria, meglio ancora se burro alle erbe.
Una volta arrostite, sbucciate e private della pellicina possono essere utilizzate intere o sbriciolate, come ripieno per un pollo o un tacchino arrosto, o una volta sbucciate le si può immergere in una tazza di vino novello, per poi caramellarle nel miele liquido.
In alternativa si possono anche fare bollite, in questo modo risulteranno anche più digeribili.
DETTAGLI
https://www.alimentipedia.it/caldarroste.html
CASTAGNACCIO
Dolce povero e antico della cucina toscana che arricchisce la tavola in autunno.
Ha pochi ingredienti, non è difficile da preparare ed è assolutamente da provare con la ricotta !
Dolce tipico della tradizione popolare toscana e delle regioni attigue all'Appennino.
Torta molto semplice a base di farina di castagne, tipicamente autunnale.
Umido, compatto e morbido, il castagnaccio ha un gusto delicato e inconfondibile.
La ricetta è molto facile e veloce ma indispensabile per la sua riuscita è la qualità della materia prima.
La farina di castagne deve essere fresca in modo da poter esprimere al meglio la sua naturale dolcezza.
Privo di glutine, il castagnaccio è adatto ai celiaci...
DETTAGLI
https://www.cucchiaio.it/ricetta/ricetta-castagnaccio/
Come fare il castagnaccio?
La ricetta originale del castagnaccio
Niente uova e niente burro, il castagnaccio è una torta semplice a base di farina di castagne, acqua, uvetta e pinoli.
Se amate le castagne amerete il castagnaccio per il suo gusto delicato che sa di coccole d’autunno.
Per preparare il castagnaccio dovete setacciare 300 gr di farina di castagne e mescolarla con 4 cucchiai di zucchero, 1 bicchiere di acqua e 2 cucchiai di olio extravergine di oliva.
Aggiungete poi a questo composto una manciata di uvetta ammorbidita in acqua, dei pinoli e delle noci e qualche aghetto di rosmarino.
Versate tutto all’interno di una teglia unta e decorate la superficie con pinoli, noci e uvetta e rosmarino.
Infornate a 180° per circa 30 minuti.
Il castagnaccio va servito tiepido e tagliato a rombi.
Sta molto bene anche con affettati e formaggi.
Provatelo con la ricotta fresca.
DETTAGLI
https://www.lacucinaitaliana.it/tutorial/i-consigli/come-fare-il-castagnaccio/
Castagnaccio alla toscana
Il castagnaccio, o baldino o pattona, è un dolce tipico preparato con la farina di castagne e arricchito con uvetta, pinoli, noci e rosmarino.
Difficile stabilire l'esatta origine del castagnaccio.
La ricetta è diffusa anche in Veneto, Piemonte, Lombardia...
Quello che accomuna tutte le varianti è l'origine contadina del castagnaccio: acqua, farina di castagne e rosmarino.
DETTAGLI:
https://ricette.giallozafferano.it/Castagnaccio-alla-Toscana.html
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