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Known for its spectacular sunsets that take center stage over the backdrop of the Umbrian countryside, it’s one of the most romantic little villages in Italy.
But the old town has historical and cultural significance too.
Admire the incredible artwork at the Civic Museum and explore Narni Sotterranea – an unbelievable underground town only discovered in 1977. Inside, you’ll find a 13th-century Benedictine church painted with amazing frescoes, a Roman cistern, a Holy Inquisition courtroom, and an eerie prison cell.
What makes this town special is that it’s not at all touristy.
Yet there’s still so much to do.
Stroll past the Duomo of San Giovenale, two beautiful palaces, and the 1370s Rocca fortress, and watch a summertime concert at San Domenico Church.
Just outside town, you’ll find Ponte Cardona, which marks the exact geographical center of Italy.
If you have time, take a day trip to the ruins of Ocriculum, an ancient Umbrian settlement.
Village of ancient origins, Narni preserves a very rich cultural heritage and remarkable monuments from the medieval period, such as the cathedral of San Giovenale. In the highest part of the spur on which the village lies, stands the majestic Albornozian fortress, built in the second half of the fourteenth century.
Lying on the last extension of the Monti Sabini toward the Terni basin the village of Narni has the unique characteristic of being defense for half the walls in double castle and to the other party by the landslide on the valley of Nera, impervious and composed of many rocky spurs.
The area around the village of Narni (Narnia in Latin) was already inhabited in the Palaeolithic, as attested to by the finds in some of the caves which comprise the territory. Around the beginning of the first millennium the Osco-Umbri settled in the area by calling Nequinum their establishment.
Marmore Falls
Marmore Falls is one of the tallest human made waterfalls in the world.
Tucked within Nera River Park also known as Waters’ Park – it was built by the Romans back in 271 BC to divert the overflowing stagnant waters of the River Velino into the River Nero.
Today, the falls feed the Galleto Hydroelectric Power Station, which has enabled the metal-working, electrochemical, and electric industries at Terni. Yet the falls remain steeped in myth and legend. Popular belief dictates that a nymph called Nera fell in love with a shepherd named Velino.
A jealous lover called Juno transformed Nera into a river and then threw himself over the cliff in order to be reunited with her forever. This mortal jump now lingers for eternity in the sprays of the waterfall.
Whether you prefer fact or fiction, the falls are a sight to behold. The Marmore Waterfalls can be visited along five trekking routes, catering to different fitness levels, but bear in mind that the water is only released at set times. Along the way, you’ll discover travertine grottoes and opportunities for kayaking, rafting, and canyoneering. Don’t miss the Enchanted Walk and the Balcony of Lovers!
Le antiche origini di Narni risalgono al 300 a.C. quando i romani si insediarono nella città umbra, importante fortificazione per la costruzione della via Flaminia che sarà nota con il nome di Narnia.
Ma l’atmosfera che ha segnato la città e tuttora si respira maggiormente è quella medievale, particolarmente viva e suggestiva durante la rievocazione storica de La corsa all’Anello.
Benché il centro storico non sia molto grande, c'è tantissimo da vedere durante una passeggiata in città, tra piazze e botteghe, viette e scalinate, scorci panoramici e particolari più suggestivi.
Senza contare alcuni luoghi di interesse, forse meno conosciuti ma di grande bellezza, situati proprio nei dintorni della cittadina.
Percorrendo la Flaminia in direzione sud verso Narni, è possibile ammirare, in posizione dominante rispetto al borgo medievale, la Rocca Albornoz.
Questa possente e antica fortezza, successivamente dimora di papi, cardinali e condottieri, venne edificata nella seconda metà del XVI secolo. La sua struttura presenta una pianta quadrangolare, con le mura e le torri a cingere un cortile interno al quale si accede attraverso due eleganti portali.
Al primo piano, accessibile mediante una bella scalinata, la residenza signorile.
All’interno del cortile è stato allestito il primo Parco tematico medievale dell’Umbria, dove è stato ricostruito un villaggio trecentesco e dove in occasione di eventi di rievocazione storica si tengono spettacoli a tema, come quello degli sbandieratori, concerti di musica medievale, danze storiche, commedie “boccaccesche” e gare di tiro con l’arco. Oltre ad essere sede di numerosi convegni, attualmente la rocca ospita la “Scuola del gusto” e una mostra d'arte.
Visitare Narni, più in particolare, significa cimentarsi in un saliscendi lungo viuzze, stradine, piazze di epoca medioevale e rinascimentale.
A me di Narni hanno affascinato soprattutto i palazzi con i cortili interni e i balconi a sbalzo.
Appena si entra per la porta delle Arvolte ci si ritrova infatti in una dimensione assai suggestiva.
Qui, infatti, da piazza Garibaldi si può accedere al centro storico e godere – dopo pochi passi – del Duomo di San Govenale, di Sant’Agostino, San Domenico, nonché di piazza dei Priori con l’omonimo palazzo e il palazzo del Podestà delimitato da tre torri.
Mi permetto però di segnalare in maniera specifica la Chiesa di Santa Maria Impensole, realizzzata in pietra a tre navate dai benedettini in stile romanico.
La costruzione è stata eretta su un antico tempio dedicata a bacco e ospita nei suoi sotterranei due cisterne romane.
Molto curioso è poi la circostanza che la Chiesa debba il suo nome al fatto di essere in pedio ( in pensole appunto).
Narni è una bellissima città medievale dell’Italia centrale.
E’ famosa al grande pubblico per aver ispirato il romanzo di Clive Staple Lewis, le famose Cronache di Narnia.
Il motivo principale per cui va visitata: Narni è una piccola città che ha saputo ben custodire i suoi beni culturali, i palazzi medievali e quelli più moderni, i reperti storici di epoca romana, i misteriosi sotterranei e così via. Narni è anche una meta del gusto e del relax.
Il simbolo di Narni sono di certo le bellissime cascate delle Marmore, simbolo anche di altre città nei dintorni.
I monumenti che la rappresentano di più sono invece quelli che si trovano nella piazza principale: Piazza Garibaldi.
Innanzitutto il primo grande edificio che si incontra si trova lungo la via Flaminia, in direzione sud rispetto alla città di Narni, dove ci si imbatte nella maestosa Rocca Albornoz, che guarda la città da una ripida altura: si tratta di un’antica ed importante fortezza che è stata dimora di papi, cardinali e militari.
Questa residenza storica fu eretta nella seconda metà del XVI secolo.
Cascate delle Marmore - Marmore Falls
Parco Cascata delle Marmore apertura rilascio delle acque orari apertura parco della cascata biglietteria on line, programma attività.
Sito ufficiale del parco
https://www.cascatadellemarmore.info/
La Cascata delle Marmore è una cascata che si trova a circa 7 km di distanza da Terni, in Umbria, quasi alla fine della Valnerina, la lunga valle scavata dal fiume Nera.
È una cascata a flusso controllato, tra le più alte d'Europa, potendo contare su un dislivello complessivo di 165 m, suddiviso in tre salti, inserita in un grande parco naturale. Il nome deriva dai sali di carbonato di calcio presenti sulle rocce che sono simili a marmo bianco.
La cascata è formata dal fiume Velino che, in prossimità della frazione di Marmore, defluisce dal lago di Piediluco e si tuffa con fragore nella sottostante gola del Nera.
Fa parte del parco fluviale del Nera.
Le acque della cascata sono utilizzate per la produzione di energia idroelettrica. Normalmente solo una parte dell'acqua del fiume Velino (portata media 50 m³/s) viene deviata verso la cascata (circa il 30%, equivalenti a circa 15 m³/s).
La cascata non è dunque sempre aperta a pieno regime. Quando è aperta a flusso minimo, la cascata scopre le rocce e la vegetazione sottostante.
Un segnale acustico avvisa dell'apertura delle paratoie di regolazione, e in pochi minuti la portata aumenta fino a donarle l'aspetto conosciuto.
L'accesso al parco è possibile dal basso (belvedere inferiore) e dall'alto (belvedere superiore) con pagamento di un biglietto.
Diversi sentieri percorrono il parco ed è possibile andare a piedi tra i due belvedere, sia in salita che in discesa.
Di notte la cascata è sempre illuminata da un evoluto impianto a led di ultima generazione, che garantisce un fascio di luce ed una illuminazione uniforme.
https://it.wikipedia.org/wiki/Cascata_delle_Marmore
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La classifica dei migliori 10 ristoranti di Terni secondo Tripadvisor
Qual è il posto migliore dove mangiare a Terni?
È un fast food, anzi per dirlo alla loro maniera, un faste-fudde ternano.
Niente ciriole, al bando la carne, qui si mangiano solo panini, ma rigorosamente artigianali e che rispettino la tradizione ternana.“
https://www.ternitoday.it/ristoranti/10-migliori-ristoranti-terni.html
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I prodotti tipici e la gastronomia di Terni sono caratterizzati da sapori genuini, semplici e saporiti provenienti direttamente dalla natura.
Tra i piatti tradizionali Pasquali si usa la torta al formaggio con il capocollo, la frittata con le erbette o l’agnello arrosto.
Tra i piatti tipici di carne la faraona alla leccarda, a terni, come nel resto dell’ Umbria si coltivano ortaggi con tecniche biologiche nel pieno rispetto dell’ ambiente e della salute.L’olio è DOP come alcune razze di carni bovine locali.Prodotti tipici del settore dolciario sono il pampepato, il pampolenta o Amorpolenta.
Il pane di Terni è il pane sciapo, la sua bontà sembra derivare dall’acqua con cui è impastato.
In realtà a essa concorrono altri fattori come la doppia lievitazione che lo rende particolarmente.
Il pane di Terni è un altro buonissimo prodotto tipico.
Le ciriole alla condite con sugo alla base di aglio, olio e peperoncino sono tra i primi piatti tipici di Terni.
Anche qui i funghi, tartufi, insaccati e carni costituiscono gli ingredienti principali del menù tipico di questa terra.
La cucina ternana subisce l'influenza della tradizione etrusca e romana.
La carne, ad esempio, è rigorosamente di cacciagione come il colombaccio selvatico o il "piccione alla ghiotta", cucinati entrambi allo spiedo.
Un piatto tipico è la "faraona alla leccarda", farcita can pancetta a cubetti ricoperta da un passato di fegatini e servita su un crostone di pane abbrustolito; il nome del piatto è dovuto al contenitore su cui viene servito chiamato per l'appunto "leccarda". Appartenenti sempre alla tradizione locale sono le "cirole" o "stringozzi", pasta lunga fatta in casa con acqua e farina condita con aglio, olio, peperoncino o con funghi e asparagi.
Famoso anche il pane sciapo di Terni preparato esclusivamente con acqua, farina e lievito naturale e cotto sul forno a pietra. Si può gustarlo accompagnato con i salumi tipici o abbrustolito per accompagnare i legumi.
Nella cucina ternana è possibile gustare anche dell'ottimo pesce d'acqua dolce pescato nel lago di Piediluco.
Fra i tanti dolci tipici locali spicca il Panpepato, dolce tradizionale, preparato con spezie, frutta secca, cioccolato, cannella, mosto cotto, pepe e noce moscata.
Tra i vini ricordiamo: Montefalco rosso, Colli perugini, Colli del Transimeno, Passino, Orvieto, Torgiano.
I manfricoli sono un classico piatto della tradizione narnese
simili alle tagliatelle ma più spessi, nascono dall’impasto di acqua e farina di grano duro, senza usare l’uovo nell’impasto.
Tipici del narnese sono i manfricoli impastati con l’acqua di Stifone, una località lungo il fiume Nera la cui sorgente ha un sapore particolare.
L’impasto così creato viene steso sulla classica “spianatora” (tavola di legno ricoperta di farina) e quindi si crea una sfoglia piuttosto erta, poi la sfoglia viene tagliata in strisce più piccole delle tagliatelle che vengono successivamente allungate ed arrotondate con le mani (da cui il nome manfrigoli: sfregati a mano…) quasi fino ad ottenere delle lunghe cordicine di pasta.
Piatti tipici e ricette a Terni e in provincia di Terni
Brustengolo
Ciaramicola
Crostini alla norcina
Fave in insalata
Filetto di persico alle erbe
Minestra di farro. ...
Olive nere con buccia d'arancia. ...
Omelette ai tartufi.
La cucina tradizionale ternana ha, da sempre, la caratteristica di essere ricca di sapori prorompenti, anche se non è una cucina elaborata, ma, soprattutto, ha la caratteristica di esser creata con prodotti locali.
Fave Cottòre
Prodotte nell’amerino, sono così chiamate per il poco tempo che necessitano per la cottura.
Grazie al terreno argilloso delle frazioni di Frattuccia, nel comune di Guardea, e Collicello, nel comune di Amelia, questi legumi hanno un sapore inconfondibile, si cuociono perfettamente in tempi brevi e sono altamente digeribili.
I Crostini alla Norcina, seguiti dall'omonimo risotto o spaghetti, sono i piatti tradizionali che troverete in tutti i ristoranti della città, mentre l'omelette al tartufo completa il menu dedicato al favoloso tubero.
Davvero buonissime sono le minestre, spesso a base di farro e celebri per la loro delicatezza sono spesso legate agli ottimi legumi della zona e condite con lo strordinario olio locale che esaltano l'essenza della genuinità delle materie prime.
L'Umbria è nota per la produzione di cereali di grande qualità, grazie a coltivazioni rigorosamente biologiche da cui nascono farine altrettanto eccellenti da cui ha origine il celebre Pane di Terni: un impasto con farina di grano tenero, acqua, sale, lievito che viene successivamente cotto su tralci di vite.
http://www.terni.eu/Approfondimenti/more-cucina-tipica
https://www.turismo.it/italia/scheda/terni/cucina/
https://www.prodottitipici.it/provincia/terni/
https://www.ternitoday.it/zone/narni/piatti-tipici-preparati-rivincita-osterie-narni-terni.html
http://www.turismonarni.it/home.php?id=17&idElemento=25
https://www.iterni.it/dalla-cucina-amerina-ternana-le-fave-cottore-al-pomodoro/



